Oggi acque pure come 100 anni fa non esistono in nessuna parte del pianeta.
Il disboscamento, la cementificazione, l’ impiego scellerato di pesticidi e sostanze tossiche e l’ inquinamento atmosferico dei giorni
nostri ha fatto si che qualsiasi acqua risulti inquinata indipendentemente se raccolta in superficie o dalle sorgenti.
Le perturbazioni ed i venti spostano gli inquinamenti atmosferici in tutte le direzioni: le piogge acide cadono dappertutto e perciò
anche le più rinomate acque raccolte nei paradisi più salubri (come viene pubblicizzato per alcune acque minerali) risentono delle
contaminazioni tanto da intaccarne le proprietà e provocare danni alla salute. Perciò è cresciuta sempre più l’ esigenza di acqua pura,
cioè non contaminata da agenti esterni.
Contrariamente a ciò che si crede, questi ultimi non sono assenti neanche dall’ acqua che ogni giorno raggiunge le nostre case: acqua
che è ancora più inquinata se consideriamo la presenza del cloro, addizionato per ridurre la contaminazione batterica, e le condutture
fatiscenti di molti acquedotti. Tutto questo fa della cosiddetta acqua potabile un’ acqua a rischio.
Potabilità dunque non è sinonimo di alta qualità bensì un parametro che consente di erogare acqua per uso alimentare nonostante
la presenza di elementi inquinanti.
Recenti studi hanno accertato che il cloro oltre a ridurre la contaminazione batterica, interagendo con le sostanze organiche presenti
nell’acqua stessa produce trialometani (THM) ritenuti pericolosi per la salute umana. Anche l’Ente Internazionale per la Ricerca sul
Cancro (IARC) ha riscontrato la pericolosità di queste sostanze ponendole in stretta relazione con il rischio di aumento del cancro al
colon e retto, alla vescica, fegato e reni ed evidenziando altresì il rapporto tra acqua clorata e rischio di aborto spontaneo. Proprio
per questo gli organismi sanitari mondiali raccomandano a gran voce di ridurre al minimo l’ immissione di cloro nell’ acqua per uso
alimentare. Ulteriori chiarimenti in merito a ciò è facile riceverli consultando
il sito
www.greenpeace.it/archivio/acqua/index.html
L’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dice che per un’ acqua ad uso alimentare il valore del PH deve essere da 6,2 a 6,8 ed il residuo fisso a 180° da 20 a 80 mg/lt.
Noi di UNA GOCCIA PER LA VITA garantiamo il raggiungimento di questi parametri grazie ai nostri depuratori ad Osmosi Inversa.